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domenica, febbraio 24, 2008

vigoleno
ho camminato molto, assaggiando l'aria fresca di fine inverno.
ho guardato la luce piovere con fermezza sugli oggetti creando ombre (fuori dalla strada).
ho ascoltato l'umido respiro dei fili d'erba e delle foglie che aspettano.

e ora sono pronto, e tolgo le mani dalle tasche.

Postato da: bo71 a 21:07 | link | commenti (14)
ombelico

giovedì, dicembre 20, 2007

se mi fermo a pensare mi vengono gli occhi lucidi. allora non mi fermo e continuo a correre e la mattina in bicicletta guardo la brina sul prato e mi rallegro dell'inverno.

io e il mirtillo abbiamo appeso delle stelle di paglia rosse giganti al benjamin. abbiamo anche appeso una ghirlanda, pure di paglia, naturale, nell'ingresso. Lui sa bene quanto amo questo periodo dell'anno.

in questi anni abbiamo aperto la nostra casa, come abbiamo aperto il nostro cuore. adesso, per scacciare il freddo che è entrato, dormiamo abbracciati sotto al piumone.

oggi c'è il sole e la prima telefonata della giornata è stata una buona notizia. forse quest'anno a natale "solo" una parte del mio cuore (e non due) non sarà vicina a me.

Postato da: bo71 a 09:26 | link | commenti (26)
strano, tenerezza, dicembre

mercoledì, novembre 14, 2007



Ci sarà una notte che farò quello che spesso mi minaccio; mi aprirò la pancia per capire cosa c'è dentro, cosa è successo, perché non posso dormire.

Ma questa notte, ad un certo punto, ho sognato.

Stavo svuotando la casa di mia zia morta. Che però era stata abitata da mia nonna. Ma era normale, come è sempre normale l'assenza di logica nei miei sogni. E quindi mi aggiravo per le stanze di questa strana casa mai vista prima però conosciuta. Non ricordo tutto, solo dei fermo immagine.

Ricordo che guardavo i quadri. Erano molti, appesi al muro, in alto, in questa stanza alta e stretta, tutti diversi, sia come soggetto, sia come stile. Ed erano belli, e dicevo a chi era con me: sai, questi quadri li ho fatti io. Ed era vero, sapevo di averli fatti io, non stavo inventando, anche se non so a chi lo dicevo. E pensavo a quando li avevo fatti e sorridevo. Perché, non so come, in realtà sapevo di aver ricoperto con il colore quadri già fatti da altri.

Poi mi sono svegliato. I quadri non c'erano più, solo uno strato di colore ad olio davanti agli occhi.
Mi sono alzato, ho fatto il solito giretto (il terzo, il quarto, non ricordo).

Poi sono tornato a letto e ho abbracciato il mirtillo.

Postato da: bo71 a 18:00 | link | commenti (23)
ombelico